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LA FATICA

Perchè parlare di fatica? In fondo si cerca di reprimerla continuamente... Parliamone invece. E' la compagna costante di tutti quelli che stanno come me, e non va trascurata. Parliamone soprattutto perchè anche chi ci sta vicino riesca a capirla, e possa in qualche modo aiutarci ad affrontarla.
La fatica derivante dalle malattie neurolodegenerative come la sclerosi multipla ha questo di particolare: non è commisurata alla quantità di attività fisica svolta o almeno non solo. Capita a volte di svegliarsi la mattina e di essere decisamente più stanchi di quando si è andati a letto, e raggiungere il bagno per lavarsi diventa una impresa. Dopo un po' stai molto meglio, e anche questo non ha motivo. Inizia la giornata. Se devi andare a lavorare la parte più faticosa è vestirsi. E' brutto a dirsi, ma vorresti uscire in pigiama, e alla fine non te ne fregherebbe neanche tanto di quello che pensa la gente. Poi però, forse per inerzia, ti cambi lo stesso. A questo punto ti blocca l'idea di tutte le cose che devi affrontare durante la giornata, uscire di casa, raggiungere l'automobile, guidare fino all'ufficio, scendere dall'automobile, raggiungere la tua scrivania, chinarti a terra per raccogliere le cose che inevitabilmente fai cadere accasciandoti in poltrona. E poi il problema più grosso, fare pipì. La cosa più faticosa della giornata è fare pipì. Perchè questo? Perchè lo stimolo lo senti solo alla fine, quando la vescica ormai sta per esplodere, e raggiungere il bagno coordinando i muscoli delle gambe con quelli adibiti alla ritenzione dei liquidi è una impresa quasi titanica. Se la sera prima hai azzardato dei festeggiamenti con abbondanti bevute (non importa che siano stati alcolici, anche aranciata va bene) il rito urinatorio si ripete innumerevoli volte nell'arco della mattinata, con i colleghi che si chiedono perplessi se la smorfia che hai in faccia sia dovuta alla fatica di camminare o alla fatica di non pisciarti addosso (in realtà questa seconda cosa nemmeno la sospettano, hai sempre fatto finta di niente). Torni a casa, ma l'idea di affrontare le scale ti spinge a desiderare spazi immensi, girare in macchina per giorni interi, visitare terre sconosciute. Ma poi pensi al visino della tua bimba, agli strilli del tuo bimbo che pretende le tue attenzioni, prendi coraggio e affronti i gradini, uno a uno, come se fosse l'Everest. Arrivi in cima e, deluso,  non trovi nessun traguardo, solo la porta da aprire e la sala da attraversare, appoggiandoti nel modo meno precario possibile a quello che incontri. C'è sempre qualcosa di poco stabile, che puntualmente cade e va in frantumi. Ma gli strilli dei bimbi che ti salutano ti fanno scordare tutte le cose brutte che avevi esattamente sulla punta della lingua pronte a esplodere. Vederli correre è una gioia e un dolore nello stesso tempo, perchè vedi la vita che cresce, avresti voglia di metterti a quattro zampe per seguirli ma poi pensi che ti servirebbe un montacarichi per ritirarti su e rinunci. Verso sera il richiamo del gabinetto si riduce, e finalmente puoi riposare... Nemmeno per idea! Bisogna mettersi a tavola, alzarsi da tavola, mettersi sul divano, alzarsi dal divano, e quelli che per quasi tutti sono momenti di piacere a te fanno quasi schifo, vorresti semplicemente metterti su una sedia ed entrare a farne parte, come un tutt'uno. Finalmente viene l'ora di andare a nanna, ti trascini felice verso il bagno, espleti le tue ultime funzioni e finalmente ti lasci precipitare sul letto. Gravissimo errore, adesso bisogna risollevarsi, alzarsi in piedi, slacciare i pantaloni e sfilarli, infilare il pigiama, rialzarsi in piedi e tirare su i pantaloni. Naturalmente dopo esserti steso ti accorgi di avere una sete terrificante, non c'è modo di addormentarsi e così bisogna tornare in bagno. Già che ci sei rifai l'ultima pipì, nella speranza di arrivare fino a mattina. Ma non avevi calcolato la tosse del bimbo, che a intervalli regolari ti sveglia. Per fortuna si alza la mamma, ma il sonno interrotto ti garantisce una tranquilla giornata di fatica anche per il giorno dopo. Buonanotte a tutti.

Alcuni siti per informarsi: http://www.lucacoscioni.it/node/5877  http://www.sclerosi-multipla.com/capire-la-sm/sintomi-della-sm/fatica-81.htm

http://community.sclerosi-multipla.com/schede/lavoro/scheda2/gestireFatica.php  http://www.sclerosimultipla.gabama.com/id96.htm

 


 

 

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Sito aggiornato il 01/25/08